giovedì 12 febbraio 2026

Il risveglio

 


IL RISVEGLIO

Dobbiamo svegliarci alla meraviglia delle azioni più elementari quali respirare, vedere, ascoltare, camminare, distinguere i colori, assaporare, proferire parole, abbracciare, baciare, insomma vivere e celebrare questa esistenza in ogni momento. Non esiste veramente nulla di più prezioso di giungere a questa semplicità che è liturgia del quotidiano, la quale non ha bisogno di rivelazioni da chissà dove perché sa che l’unico vero luogo divino è questa armonia dentro cui consistiamo.

In un mondo intriso anche di arroganza, malaffare, violenza e incommensurabile stupidità, l’augurio più bello è quello di riscoprire che questa gioiosa semplicità naturale esiste ed è il vero e proprio fenomeno primario che genera ininterrottamente vita, intelligenza, bellezza. Io penso sia questa la manifestazione superiore che tutti, credenti e non credenti, siamo chiamati a cogliere e a celebrare. Qui, infatti, non si tratta di credere o non credere, ma di svegliarsi o continuare a dormire. 

VitoMancuso

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