domenica 17 novembre 2019

il tempo avanza..

Il tempo avanza inesorabile e quelli che un giorno erano i tuoi modelli diventano “vecchi”.
I vecchi sono persone spiegazzate.
Non si pettinano bene perché non si guardano più allo specchio.
Indossano gli stessi abiti grigi perché non sanno distinguere i colori.
Non dormono mai perché non sognano più.
Non sono connessi col mondo perché hanno scordato la password.
Parlano poco per risparmiare sul fiato.
Non ridono per non perdere la dentiera.
L’indifferenza è l’unica che li abbraccia.
La solitudine è quella con cui condividono il silenzioso pianto.
Prendiamocene cura perché i vecchi sono persone piene di amore inutilizzato con la data di scadenza… non ci vuole molto per diventare un attimo del loro sorriso… pettinateli, cambiate il colore dei loro abiti, vegliateli mentre dormono, fateli parlare, fateli ridere ma soprattutto abbracciateli con amore perché il loro silenzioso pianto non diventi il vostro peggiore rimpianto!!! Anche tu un giorno potresti diventare uno di quei vecchi…
A meno che…. non muori prima e a quel punto che cazz te ne frega dei vecchi!!!!

venerdì 15 novembre 2019

Lacrime

Nel supermercato della vita ho trovato esposto un cartello enorme con su scritto "LACRIME"…incuriosita mi sono avvicinata e ho dato una sbirciatina…mi si è aperto un mondo!!!! Sul banco, ben definite dal prezzo, lacrime di gioia, di dolore, di malinconia, di disperazione, di speranza, di paura. Lacrime di ogni tipo, lacrime da indossare su ogni emozione bella o brutta… una falsa linea divideva le vere dalle finte... le prime, avevano un prezzo accessibile ma le seconde, cioè quelle che sgorgano a comando e che si fermano quando lo scopo è raggiunto, costavano poco più di niente. Insomma, esposte con cura ho visto lacrime che potevano stare bene su tutto!!!!! Ho riempito la busta scegliendo accuratamente le migliori ma mentre scartavo quelle più pesanti, una lacrima ha catturato il mio interesse, una lacrima piccola piccola.. l’ho raccolta e mi sono accorta che era più leggera delle altre... per lei nessun cartello… nessun prezzo…. allora ho chiesto al proprietario del banco: "e questa? che razza di lacrima è?"...lui ha fatto spallucce invitandomi a ignorarla: "non vorrà prendersi quella robetta schifosa? Lei la vede piccola e leggera magari le fa pure tenerezza ma mi creda se le dico che è la più fetente di tutte per via del suo brutto carattere …chi la vuole se la può prendere…è gratis!!!" La tenevo fra le dita sforzandomi di capire dove nascondesse la sua pericolosità quando mi sono sentita toccare il braccio ho spostato lo sguardo dalla lacrima e ho incontrato gli occhi di una donna anziana: " la lasci subito!!!!! la conosco bene a me l'ha regalata l'indifferenza umana tanto tempo fa l'ho subito indossata e da allora mi si è appiccicata addosso e non mi ha più lasciata... se ne sta nascosta dagli altri sguardi, esce solo quando è sicura di non essere vista da nessuno ... non esagero se dico che è una lacrima assassina perché è quella che ti brucia l'anima ...la lasci!!!!". Continuavo a tenerla nella mano fissandola con rispetto fino a quando ho sentito per lei una attrazione fortissima così ho mollato le altre, l’ho chiusa nel pugno e sono corsa via!!!

venerdì 9 gennaio 2015

Per me il corpo è un mezzo per portare a spasso l'anima .

Per farla toccare, godere, ridere, parlare. Per farla vedere. Il mio corpo senza equilibrio le somiglia, le
somiglia il suo flettersi e inarcarsi, le somiglia il suo prendere una direzione e poi mutarla senza apparente
ragione. Le somigliano le vertigini, il mio modo di camminare le somiglia, questo attraversare il mondo con
noncuranza. E le somigliano le spalle che ogni tanto si incurvano ed ogni tanto volgono indietro per
spingere il cuore in avanti. Le somiglia il muovermi gatta e lo scopare porca, le somiglia il fastidio di alcuni
occhi ed il piacere di alcuni altri. Le somiglia il non stare attenta il non difendersi e non curarsi, il non avere
misura e riempirmi di lividi e graffi. Le somiglia che culo, le somiglia sei uda, le somiglia stri gi i de ti. Non
le somiglia qua to la fai pelosa; ecco, io che racconto le piccole cose, in realtà volevo solo dire che ho fatto
casino con la crema depilatoria, oggi.

mercoledì 29 ottobre 2014

Non sono io



Se lei avesse la faccia stanca, se si vedesse che ha voglia di scappare, se facesse trasparire un poco di inquietudine, allora questo sarebbe il mio ritratto: un grumo nero scalpitante in un cervello piatto.
Lei, invece, lì ci sta bene, è serena.

Non sono io, nemmeno questa volta.

mercoledì 22 ottobre 2014

notte

Mi piace la notte... la vita si spegne senza paura le luci si abbassano e i rumori assumono un suono diverso, un suono che diventa complice dei sogni...mi piace la notte... si spegne il colore  tutto diventa in Bianco e nero, resta accesa solo la mente a vegliare su di noi, a volare nel tempo che fù a volare nel tempo che verrà ed è di notte che approfitto per parlare alla Vale che conosco solo io... e per tracciare con lei e solo con lei la strategia per affrontare il giorno dopo...a volte come in questi giorni duri difficili....giorni veloci non mi riesce di afferrarli e rallentarli...bloccarli....per un pò per poter capire ...accettare ....trovare le forze ....
Mi piace la notte…. quando la notte diventa la mente ed il giorno diventa il braccio!

lunedì 4 agosto 2014

Eravamo noi

Sai come quando inizi a scrivere qualcosa su un foglio, poi delle volte succede qualcosa, tutto si fa confuso e non ne trovi più il senso allora inizi a cancellare tutto con la penna energicamente, tracci linee pesanti su tutto il foglio in tutte le direzioni in modo circolare e in diagonale, dura meno di un secondo, cancelli tutto rendendolo indecifrabile accartocci il foglio e lo butti nella spazzatura.
Ecco. Più o meno è successo questo. Solo che il foglio eravamo noi e fa un po’ più male. Tanto, male.