Dedicata ai dimenticati, a quelli che hanno tasche vuote in cappotti pesanti e si ritrovano orfani alla fine dei loro giorni, all'ombra di una cecità emotiva. Dedicata ai maestri di vita che scivolano via senza rumore, a quelli che brillano dietro l’espressione dell’anima e finiscono ingoiati dalla comune grettezza. Dedicata a chi non ha più battiti regolari e si perde nei ricordi su un candido foglio, in un fazzoletto intriso di gocce di vento e di memorie ferite.
lunedì 12 febbraio 2024
San Francesco
martedì 30 gennaio 2024
Il ritorno torna
Ed eccoci qua, di nuovo al passato ma proiettato al futuro….è come l’acqua di un ruscello … la osservi è sempre quella, fa gli stessi giri, passa sopra agli stessi sassi ma invece trova un rinnovo ogni volta…. Mi ci vedo , mi ci ritrovo …. Il trascorrere dell’acqua leviga i sassi il trascorrere del tempo leviga le mie ossa…. Mi accingo nuovamente a percorrere quella strada piena di insidie e di punti interrogativi….. con la consapevolezza di essere dall’altra parte della barricata, di essere un paziente qualunque in un mondo arido, privo di quei principi che dovrebbero essere le fondamenta di una terra che dona amore ed invece viene depradata ….di tutto quello che di buono ci può essere….vi scrivo miei cari amici d’erba nuovi e quelli che con me hanno passato gli anni, i mesi ed i giorni…. Per dirvi che la vita continua con il suo essere e sapere … spero di tornare a leggere i vostri meravigliosi commenti e di tornare a casa vostra a fare altrettanto…. Se cosi non fosse ricordate sempre tutto ha un fine ed un inizio … che ci ritroveremo sempre
DA CUORE A CUORE DA SINISTRA A SINISTRA !
lunedì 29 gennaio 2024
domenica 31 dicembre 2023
È il dopo che manchi…
@lucio stivanello
Il 31 dicembre pioveva e c’era una nebbia greve.
D’altra parte come poteva essere l’ultimo giorno dell’anno di merda in cui ho passato nuovamente sola come tutte le altre volte che l’ho passata al tuo fianco prima della tua morte mamma ?
Finalmente l’ho scritta la parola morte accanto al tuo nome.
Ci ho messo sei mesi mamma.
Per ogni animale che vedo investito faccio un poema, su di te non una sola parola.
Poche lacrime asciutte, che ancora sono qui ad aspettare l’onda di piena.
Per ora la diga tiene, ma è di cristallo.
Si crepa ogni tanto, in momenti buffi, come quella volta all’esselunga davanti al succo all’ace che tanto ti piaceva.
Sono le piccole cose del quotidiano a rendere irrimediabile l’assenza.
Singhiozzavo fra la gente con i carrelli pieni di pasta e mi veniva anche da ridere, perché a noi due il senso dell’umorismo non è mancato mai.
Quando se ne vanno, quelle come te lasciano baratri che danno vertigini.
Sei stata una donna incredibile.
Inquieta, teatrale, bellissima, buona di una bontà senza ombre.
Malinconica, coraggiosa, folle, forte per necessità, disperatamente fragile.
Capace di cambiare dieci umori ancora prima del primo caffè del mattino.
Un caos armonioso.
Io sono cresciuta per contrapposizione.
Mi sono fatta argine,
casa, muro portante, via maestra. Ho finto per te di essere saggia.
Che coppia improbabile che siamo state “da giovani”, tu che l’affetto lo dicevi con i tortellini , io anoressica e vegetariana.
Io un riccio silenzioso , tu un tornado di parole, iperboli, emozioni a fior di pelle. Il tuo problem solving surreale, la mia intelligenza cupa, che tanto ti metteva in soggezione.
Hai la testa di tuo padre mi dicevi con orgoglio, mi facevo forte di questa distanza fra noi. Ho capito tardi che sei sempre stata tu la mia parte migliore, ora mi commuovo quando ritrovo il tuo gesto nel mio.
Mi hai insegnato ad essere una donna libera. Mi hai raccontato che avrei potuto arrivare ovunque avessi voluto.
Mi hai ripetuto allo sfinimento quanto eri fiera di me, anche quando facevo di tutto per deluderti.
La tua vera eredità è questa, sono una guerriera, come te.
Certo mi hai lasciato anche seni pesanti, la sciatica e grandi case piene di fantasmi di cui fatico a pagare le successioni, ma sono dettagli.
L’ultima volta che ci siamo viste, in una sera di gennaio uguale a mille altre sere, tutte e due sapevamo che sarebbe stata l’ultima.
Di solito queste cose non si sanno mai e si sbagliano gli addii, ma noi siamo due streghe del cazzo.
Io ti ho detto ti voglio bene, sei stata una grande madre, impegnativa, ma grande.
Lo so, avrei potuto risparmiarmi impegnativa, ma insomma i finali sono le cose più difficili anche nei romanzi.
Tu hai sussurrato “sei la mia anima”.
Ecco qua Duse del mio cuore la tua ultima battuta.
Un amore immenso come il nostro non si meritava niente di meno.
Ora tengo le tue ceneri sul comodino, ti parlo ogni mattina e sembro un po’ sbroccata come Vianne di Chocolate, ma non mi importa, il posto tuo è qui e puoi riposare, finalmente.
Se ascolto bene, sento ancora la tua voce che mi dice sei stanca nini, hai le mani in disordine, devi curarti di più e copriti il collo che prendi freddo.
Ecco mamma io con questa cosa di non essere più figlia devo ancora venirci a patti, perché, diciamocelo, a nessuno al mondo,mai più, importerà se sono stanca o prendo freddo alla gola, ma soprattutto nessuno mi chiamerà mai più nini e questo è molto triste. Con te se ne è andata definitivamente la mia parte bambina. Ho trovato una nostra foto .
Siamo proprio noi.
Per chi sa vederci.
Lì nella tua forma un poco piegata fai la linguaccia da monella hai il cappotto con il collo di visone, gli occhiali , i capelli bianchissimi come la neve e i guantini neri a mezza mano, perché così le signore nascondono l’artrite.
Io? Io non mostro il viso e tengo le dita nascoste, perché, cazzo, tanto per cambiare, ho lo smalto sbeccato e poi tu mi dici che mi devo curare di più …. Comunque ora manchi mamma.
Ah dimenticavo buon anno !
venerdì 1 settembre 2023
Lu ciò che conta
Voler bene è ciò che conta,
fare e ricevere una carezza, stringersi nell’abbraccio, sorridersi, ascoltarsi,
essere spalla e bastone, essere sorretto e consolato quando è necessario.
Condividere è ciò che conta,
avere qualcuno con il quale cantare, ballare, tagliare il pane,
brindare con il bicchiere pieno.
Dedicarsi a qualcuno o qualcosa,
appassionarsi, per dimenticare il tempo che scorre,
farne luce che conosce solo l’eterno presente.
Sono queste le cose che contano:
voler bene, condividere, dedicarsi “a” con passione…con amicizia la vera amicizia …
e tutte le altre che ci fanno dire: è stato un giorno buono.
giovedì 31 agosto 2023
Rialzati sempre !!!
anche quando la vita ti farà cadere,
di tornare a sorridere
anche quando il dolore avrà consumato tutte le tue lacrime.
Mettiti nella condizione
di poterti guardare allo specchio e dirti
“Mi amo, mi amo perché sono bella, bella dentro
perché non mi risparmio mai e non faccio calcoli,
perché metto sempre tutto il mio cuore,
la mia testa, la mia anima in tutto ciò che intraprendo,
perché non mi accontento mai delle risposte
e pongo sempre nuove domande,
perché non desisto se non le ho provate tutte
e me ne faccio venire in mente una più del diavolo
se necessario.
perché non ho paura di mostrare quello che sono,
perché ho imparato ad amare i miei difetti,
perché ho il coraggio di riconoscere i miei sbagli ed imparare da essi,
perché sono consapevole delle miei cicatrici
e accetto che qualcosa possa avermi cambiata per sempre,
perché so inventarmi sempre nuova,
perché so guardare in faccia la realtà e nutrirmi di sogni.
Mi amo perché ho imparato a chiedere aiuto
se ho bisogno di qualcuno che mi sorregga,
perché ho il coraggio di sanguinare se l’amore lo richiede
e la fatica non mi fa paura.
Mi amo infine e innanzitutto
perché semplicemente sono
e la vita in sé non ha bisogno di spiegazioni
per essere amata”.
Mettiti nelle condizioni di riconoscere
che tutto è un percorso,
che non si è mai giunti alla fine
e finché c’è vita si sbaglia e si inciampa,
che è autolesionismo
pretendere da se stessi e dagli altri la perfezione,
che la bellezza risiede nel neo, in ciò che graffia,
ci sorprende e ci sospende il fiato.
Impariamo a dire “mi Amo”
perché non ci sarà data
nessun’altra occasione per farlo.
Non perdiamola.”
mercoledì 30 agosto 2023
Voglio che tu sappia che sono felice
Foto di proprietà di @luciostivanello
Voglio che tu sappia che sono felice, anche quando piango, quando mi dispero, quando penso di aver perso la rotta. Niente mi rende più felice della consapevolezza di essere me stessa. E questo è bellezza. –
La bellezza non è solo nel sorriso, nella giornata di sole, nel fiore che sboccia. La bellezza, forse, per essere veramente tale, ha bisogno del neo, di ciò che non riporta, dell’ombra. Senza chiaroscuri siamo solo profili appiattiti nel giorno, panchine verniciate a fresco, sulle quali nessuno si siederà. Per condividere un tempo, bisogna accogliere, e per accogliere bisogna mostrare anche i giorni struccati, le rughe, la polvere, i panni sudati, le macchie di dentifricio che abbiamo dimenticato di lavar via. Per accogliere bisogna abbracciare, e perché l’abbraccio non sia solo uno stringere, occorre che l’altro sappia delle lacrime nel sorriso, dello sconforto nella speranza, della stanchezza nel passo. Cos’è la bellezza se non verità, e cos’è la verità se non amore. L’unica verità possibile è quella del sentire ed è lì che vive la bellezza. La bellezza è una categoria del cuore, un attributo che doniamo al mondo quando lo guardiamo con gi occhi dell’amore.






