Il tempo passa,… le stagioni anche….i colori, i profumi, l’aria ,le emozioni pure loro passano…. Da vuoto senza un filo di acqua ad un regno incantato come ora…poterlo vedere da vicinino… annusare gli odori della terra… dell’acqua il suo rimbombo che leviga i sassi e nutre tutto attorno gli alberi i fiori….mi dovrò accontentare di questa meravigliosa foto per immaginare gli odori, i profumi ma del resto sono i ricordi più belli che restano…. Tutto il resto prima o poi segue il decorso del fiume.tranne quel piccolo rivolo di acqua che ti permette di avere comunque, un barlume di piccola pozzanghera da accontentare tutto quello che credevano che fosse finito … ed invece da lì piano piano rinasce il tutto perché dove c’è acqua c’è vita!!!!!!
domenica 17 marzo 2024
mercoledì 13 marzo 2024
Di nuovo qua
Eccoci, di nuovo seduta su di una poltrona di metallo, in fila tutte unite, muro metà bianco e metà verde ( oggi) in base al reparto ha un colore , pavimento in linoleum verde con corrimano dello stesso colore…. Mi siedo come sempre cerco un angolo che mi faccia da protezione chissà poi da cosa….. lo cerco vuoto x evitare di parlare con altri pazienti e pensare alle mie cose ai miei casini…. Ai miei responsi….. sono 31 anni che giro per il lungo e per il largo ospedali sale operatorie, ed ogni volta è sempre peggio …. Un colpo alla volta mi sono ritrovata senza forze, ma sopratutto senza voglie di continuare una battaglia che non avrà fine….se non quella di dargliela vinta…. Ti guardi attorno e vedi occhi tristi,smarriti impauriti, eppure fin da piccola volevo fare, aiutare, soccorrere ed invece ora vorrei solo scappare…. Ho ripreso a scrivere il libro l’ho preso in mano buttando giù nuovi capitoli… nuove persone, nuove tecniche di operare e nuovi sentimenti… è il mio turno alla gogna? No non alla gogna ma con lo stomaco tremolante e la testa persa affronto anche questa parte di malattia…. Vedremo dove il mondo mi porta oggi …..
lunedì 12 febbraio 2024
San Francesco
Dedicata ai dimenticati, a quelli che hanno tasche vuote in cappotti pesanti e si ritrovano orfani alla fine dei loro giorni, all'ombra di una cecità emotiva. Dedicata ai maestri di vita che scivolano via senza rumore, a quelli che brillano dietro l’espressione dell’anima e finiscono ingoiati dalla comune grettezza. Dedicata a chi non ha più battiti regolari e si perde nei ricordi su un candido foglio, in un fazzoletto intriso di gocce di vento e di memorie ferite.
martedì 30 gennaio 2024
Il ritorno torna
Ed eccoci qua, di nuovo al passato ma proiettato al futuro….è come l’acqua di un ruscello … la osservi è sempre quella, fa gli stessi giri, passa sopra agli stessi sassi ma invece trova un rinnovo ogni volta…. Mi ci vedo , mi ci ritrovo …. Il trascorrere dell’acqua leviga i sassi il trascorrere del tempo leviga le mie ossa…. Mi accingo nuovamente a percorrere quella strada piena di insidie e di punti interrogativi….. con la consapevolezza di essere dall’altra parte della barricata, di essere un paziente qualunque in un mondo arido, privo di quei principi che dovrebbero essere le fondamenta di una terra che dona amore ed invece viene depradata ….di tutto quello che di buono ci può essere….vi scrivo miei cari amici d’erba nuovi e quelli che con me hanno passato gli anni, i mesi ed i giorni…. Per dirvi che la vita continua con il suo essere e sapere … spero di tornare a leggere i vostri meravigliosi commenti e di tornare a casa vostra a fare altrettanto…. Se cosi non fosse ricordate sempre tutto ha un fine ed un inizio … che ci ritroveremo sempre
DA CUORE A CUORE DA SINISTRA A SINISTRA !
lunedì 29 gennaio 2024
domenica 31 dicembre 2023
È il dopo che manchi…
@lucio stivanello
Il 31 dicembre pioveva e c’era una nebbia greve.
D’altra parte come poteva essere l’ultimo giorno dell’anno di merda in cui ho passato nuovamente sola come tutte le altre volte che l’ho passata al tuo fianco prima della tua morte mamma ?
Finalmente l’ho scritta la parola morte accanto al tuo nome.
Ci ho messo sei mesi mamma.
Per ogni animale che vedo investito faccio un poema, su di te non una sola parola.
Poche lacrime asciutte, che ancora sono qui ad aspettare l’onda di piena.
Per ora la diga tiene, ma è di cristallo.
Si crepa ogni tanto, in momenti buffi, come quella volta all’esselunga davanti al succo all’ace che tanto ti piaceva.
Sono le piccole cose del quotidiano a rendere irrimediabile l’assenza.
Singhiozzavo fra la gente con i carrelli pieni di pasta e mi veniva anche da ridere, perché a noi due il senso dell’umorismo non è mancato mai.
Quando se ne vanno, quelle come te lasciano baratri che danno vertigini.
Sei stata una donna incredibile.
Inquieta, teatrale, bellissima, buona di una bontà senza ombre.
Malinconica, coraggiosa, folle, forte per necessità, disperatamente fragile.
Capace di cambiare dieci umori ancora prima del primo caffè del mattino.
Un caos armonioso.
Io sono cresciuta per contrapposizione.
Mi sono fatta argine,
casa, muro portante, via maestra. Ho finto per te di essere saggia.
Che coppia improbabile che siamo state “da giovani”, tu che l’affetto lo dicevi con i tortellini , io anoressica e vegetariana.
Io un riccio silenzioso , tu un tornado di parole, iperboli, emozioni a fior di pelle. Il tuo problem solving surreale, la mia intelligenza cupa, che tanto ti metteva in soggezione.
Hai la testa di tuo padre mi dicevi con orgoglio, mi facevo forte di questa distanza fra noi. Ho capito tardi che sei sempre stata tu la mia parte migliore, ora mi commuovo quando ritrovo il tuo gesto nel mio.
Mi hai insegnato ad essere una donna libera. Mi hai raccontato che avrei potuto arrivare ovunque avessi voluto.
Mi hai ripetuto allo sfinimento quanto eri fiera di me, anche quando facevo di tutto per deluderti.
La tua vera eredità è questa, sono una guerriera, come te.
Certo mi hai lasciato anche seni pesanti, la sciatica e grandi case piene di fantasmi di cui fatico a pagare le successioni, ma sono dettagli.
L’ultima volta che ci siamo viste, in una sera di gennaio uguale a mille altre sere, tutte e due sapevamo che sarebbe stata l’ultima.
Di solito queste cose non si sanno mai e si sbagliano gli addii, ma noi siamo due streghe del cazzo.
Io ti ho detto ti voglio bene, sei stata una grande madre, impegnativa, ma grande.
Lo so, avrei potuto risparmiarmi impegnativa, ma insomma i finali sono le cose più difficili anche nei romanzi.
Tu hai sussurrato “sei la mia anima”.
Ecco qua Duse del mio cuore la tua ultima battuta.
Un amore immenso come il nostro non si meritava niente di meno.
Ora tengo le tue ceneri sul comodino, ti parlo ogni mattina e sembro un po’ sbroccata come Vianne di Chocolate, ma non mi importa, il posto tuo è qui e puoi riposare, finalmente.
Se ascolto bene, sento ancora la tua voce che mi dice sei stanca nini, hai le mani in disordine, devi curarti di più e copriti il collo che prendi freddo.
Ecco mamma io con questa cosa di non essere più figlia devo ancora venirci a patti, perché, diciamocelo, a nessuno al mondo,mai più, importerà se sono stanca o prendo freddo alla gola, ma soprattutto nessuno mi chiamerà mai più nini e questo è molto triste. Con te se ne è andata definitivamente la mia parte bambina. Ho trovato una nostra foto .
Siamo proprio noi.
Per chi sa vederci.
Lì nella tua forma un poco piegata fai la linguaccia da monella hai il cappotto con il collo di visone, gli occhiali , i capelli bianchissimi come la neve e i guantini neri a mezza mano, perché così le signore nascondono l’artrite.
Io? Io non mostro il viso e tengo le dita nascoste, perché, cazzo, tanto per cambiare, ho lo smalto sbeccato e poi tu mi dici che mi devo curare di più …. Comunque ora manchi mamma.
Ah dimenticavo buon anno !
venerdì 1 settembre 2023
Lu ciò che conta
Voler bene è ciò che conta,
fare e ricevere una carezza, stringersi nell’abbraccio, sorridersi, ascoltarsi,
essere spalla e bastone, essere sorretto e consolato quando è necessario.
Condividere è ciò che conta,
avere qualcuno con il quale cantare, ballare, tagliare il pane,
brindare con il bicchiere pieno.
Dedicarsi a qualcuno o qualcosa,
appassionarsi, per dimenticare il tempo che scorre,
farne luce che conosce solo l’eterno presente.
Sono queste le cose che contano:
voler bene, condividere, dedicarsi “a” con passione…con amicizia la vera amicizia …
e tutte le altre che ci fanno dire: è stato un giorno buono.






