domenica 28 aprile 2024

È rimasto solo….


 Nell'ombra di un silenzio che parla,  da sola

dove le parole tacciono ,ma l'anima lei le ascolta , perché 

c'è un sentimento invisibile che palpita,  

un sentimento che non si vede ma che abbraccia.. ed È purtroppo l'assenza che pesa come  una pietra,ma nel vuoto,   

Essa oramai è una forza invisibile, con un’eterna dolcezza.

Così, tra le ombre di un presunto addio,  

seguo il tramonto  di un sentimento senza fine,  

un sentimento che non si vede ma cé

Come una stella  che brilla nel cielo ma non c’è 

giovedì 25 aprile 2024

Riconoscersi



Riconoscere e accettare i propri limiti nell'amare non è un fallimento, ma un atto di profonda consapevolezza di sé e delle proprie esigenze emotive. Ci insegna che l'amore, onella sua essenza più pura, a volte richiede il coraggio di lasciar andare, di desiderare la felicità dell'altro anche quando non possiamo essere parte di essa nel modo in cui avremmo voluto. L'amore, in tutte le sue forme, è un viaggio complesso, pieno di insegnamenti. Ci mostra che, per amare veramente, dobbiamo prima imparare ad amare noi stessi, con tutte le nostre imperfezioni e limiti, accettandoci per quello che siamo e, talvolta, accettando che ci sono amori che non possiamo vivere, ma che possiamo lasciar andare con gentilezza e gratitudine per quello che ci hanno insegnato.

NOI



In un angolo silenzioso del cuore, dove le parole non trovano voce, lì giace il peso di un' NOI perduto Un vuoto che si espande con il passare dei giorni, riempito solo dai ricordi di ciò che è stato. Non c'è eco delle risate condivise, degli scherzi fatti, solo il sussurro del vento che porta via i ricordi dei momenti felici.Ci siamo separati come due fiumi che da un'unica sorgente prendono percorsi diversi. Non c'è stato il tempo… tante  parole amare  promesse fatte ma non mantenute a segnare il confine; solo il silenzio, un silenzio che pesa più di mille parole non dette.Guardo indietro a quei giorni con un misto di nostalgia e riconoscenza. Per tutto ciò che abbiamo condiviso, per le lezioni imparate, per il conforto trovato nell'uno e nell'altro nei momenti di bisogno. Noi eravamo un faro in mezzo al caos, una bussola che ora mi trovo a dover reimpostare.Il tempo, dicono, guarisce tutte le ferite, ma lascia cicatrici, segni indelebili di ciò che è stato perso lungo il cammino. Eppure, in queste cicatrici troverò Nuovamente 
anche la capacità di amare, di legarmi, di lasciare andare.La perdita di un'NOI è un capitolo chiuso nel libro della mia vita, ma non il libro intero. Ogni pagina che giro è un passo verso la comprensione, l'accettazione, la scoperta di nuove connessioni, e forse di nuovi inizi.Così, in questo spazio senza rumori con solo l’infrangere delle onde , rifletto sulla fragilità delle relazioni umane, sulla bellezza effimera degli incontri, sull'importanza di tenere stretto ciò che conta veramente.Sul non dare seconde possibilità per paura di rimettersi in gioco di riscoprirsi nuovi , diversi più saggi e meno egoisti , vado avanti, con il cuore un po' più ammaccato ma, un po' più forte, ma sopratutto aperto a ciò che verrà.

venerdì 19 aprile 2024

Eterna presenza




“Non importa che non ti abbia, non importa che non ti veda. Prima ti abbracciavo, prima ti guardavo, ti cercavo tutta, ti desideravo intera. Oggi non chiedo più né alle mani, né agli occhi, le ultime prove. Di starmi accanto ti chiedevo prima, sì, vicino a me, sì, sì, però lì fuori. E mi accontentavo di sentire che le tue mani mi davano le tue mani, che ai miei occhi assicuravano presenza. Quello che ti chiedo adesso è di più, molto di più, che bacio o sguardo: è che tu stia più vicina a me, dentro. Come il vento è invisibile, pur dando la sua Vita alla candela. Come la luce è quieta, fissa, immobile, fungendo da centro che non vacilla mai al tremulo corpo di fiamma che trema. Come è la stella, presente e sicura, senza voce e senza tatto, nel cuore aperto, sereno, del lago. Quello che ti chiedo è solo che tu sia anima della mia anima, sangue del mio sangue dentro le vene. Che tu stia in me come il cuore mio che mai vedrò, toccherò e i cui battiti non si stancano mai di darmi la mia Vita fino a quando morirò. Come lo scheletro, il segreto profondo del mio essere, che solo mi vedrà la terra, però che in Vita è quello che si incarica di sostenere il mio peso, di carne e di sogno, di gioia e di dolore misteriosamente senza che ci siano occhi che mai lo vedano. Quello che ti chiedo è che la corporea passeggera assenza, non sia per noi dimenticanza, né fuga, né mancanza: ma che sia per me possessione totale dell’anima lontana, eterna presenza.” Pedro Salinas

domenica 14 aprile 2024

Le persone

 

@ matteo Carollo


Le persone si riconoscono nel modo in cui ti lasciano….

Non nel modo in cui ti conquistano!!!!!! 

domenica 17 marzo 2024

Dove c’è acqua c’è vita !!!!

 

Il tempo passa,… le stagioni anche….i colori, i profumi, l’aria ,le emozioni pure loro passano…. Da vuoto  senza un filo di acqua ad un regno incantato come ora…poterlo vedere da vicinino… annusare gli odori della terra… dell’acqua il suo rimbombo che leviga i sassi e nutre tutto attorno gli alberi i fiori….mi dovrò accontentare di questa meravigliosa foto per immaginare gli odori, i profumi ma del resto sono i ricordi più belli che restano…. Tutto il resto prima o poi segue il decorso del fiume.tranne quel piccolo rivolo di acqua che ti permette di avere comunque, un barlume di piccola pozzanghera da accontentare tutto quello che credevano che fosse finito … ed invece da lì piano piano rinasce il tutto perché dove c’è acqua c’è vita!!!!!!


mercoledì 13 marzo 2024

Di nuovo qua

 


Eccoci, di nuovo seduta su di una poltrona di metallo, in fila tutte unite, muro metà bianco e metà verde ( oggi) in base al reparto ha un colore , pavimento in linoleum verde con corrimano dello stesso colore…. Mi siedo come sempre cerco un angolo che mi faccia da protezione chissà poi da cosa….. lo cerco vuoto x evitare di parlare con altri pazienti e pensare alle mie cose ai miei casini…. Ai miei responsi….. sono 31 anni che  giro per il lungo e per il largo ospedali sale operatorie, ed ogni volta è sempre peggio …. Un colpo alla volta mi sono ritrovata senza forze, ma sopratutto senza voglie di continuare una battaglia che non avrà fine….se non quella di dargliela vinta…. Ti guardi attorno e vedi occhi tristi,smarriti impauriti, eppure fin da piccola volevo fare, aiutare, soccorrere ed invece ora vorrei solo scappare…. Ho ripreso a scrivere il libro l’ho preso in mano buttando giù nuovi capitoli… nuove persone, nuove tecniche di operare e nuovi sentimenti… è il mio turno alla gogna? No non alla gogna ma con lo stomaco tremolante e la testa persa affronto anche questa parte di malattia…. Vedremo dove il mondo mi porta oggi …..